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Il sito del nuovo organo ufficiale d'informazione d'ateneo è accessibile all'indirizzo www.unictmagazine.unict.it
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Ultimi giorni per visitare la mostra “Balle di Scienza. Storie di errori prima e dopo Galileo” allestita alla Città della Scienza di Catania dell’Università di Catania di via Simeto 1.
La mostra curata dall’Infn e promossa dall’Ateneo, con il patrocinio del Comune di Catania, racconta – in maniera interattiva, con numerosi exhibit e installazioni scenografiche - gli abbagli, le bufale, le false credenze e gli errori fatti dall’uomo nel suo percorso di conoscenza del mondo e di scoperte scientifiche “per caso” che hanno contribuito, nel corso dei secoli, al progresso del pensiero scientifico. Una proposta culturale e divulgativa che, dalla fine di febbraio ad oggi, ha richiamato già circa 10 mila visitatori. Dal 19 maggio scorso, inoltre, è previsto, fino al 29 maggio – data di chiusura della mostra -, l’ingresso gratuito agli studenti universitari.
In questi mesi la Città della Scienza, tra gli eventi collaterali alla mostra, ha organizzato diversi seminari su “Diete, vaccini e autismo tra miti e realtà”, su “Onde gravitazionali: significato di una scoperta”, su “Errori, illusioni, frodi e la struttura della ricerca”. E ancora si è celebrata la Giornata mondiale della Terra con due interventi dei ricercatori dell'Ingv su eruzioni e terremoti e le conferenze sui neutrini con Lucia Votano, già direttrice del Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Infn, e sulle biblioteche del futuro con Sari Feldman, presidente dell'American Library Association.
A far da guida al pubblico, anche gli studenti dei licei scientifici “Majorana” di San Giovanni La Punta (con 24 alunni) e “Leonardo” di Giarre (con 15 alunni), impiegati come valenti ciceroni grazie all’attivazione da parte dell’Infn-Catania di due programmi di alternanza Scuola-Lavoro.
Gli studenti, formati per l’occasione dalla docente Roberta Raciti, esperta in fruizione dei beni culturali e in comunicazione scientifica, hanno guidato oltre 600 alunni delle scuole di ogni ordine e grado, evidenziando il messaggio fondamentale della mostra, ovvero come anche l’errore sia parte integrante del processo di conoscenza, attraverso un percorso espositivo che ha previsto attrazioni come un gioco interattivo sul Sistema solare, il Muro delle balle antiche, la videoinstallazione artistica che racconta la scienza dell’osservazione del cielo dalle antiche civiltà al medioevo, un’installazione interattiva sul bosone di Higgs. E ancora l’allestimento che racconta l’incredibile storia della ricerca delle onde gravitazionali e che ha permesso agli studenti di produrre con i propri movimenti onde gravitazionali virtuali.
L’iniziativa si concluderà ufficialmente con due eventi: nel pomeriggio di sabato 28 maggio, il prof. Angelo Pagano terrà una conferenza sulla figura di Archimede e il suo metodo; domenica 29 verrà rappresentato lo spettacolo teatrale “Quanti Majorana”.
Con preghiera di pubblicazione
L’Ufficio Comunicazione e Stampa
Alfio Russo
(Tessera OdG Sicilia n. 104955)