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Mitigazione del rischio sismico, l’Ance di Catania finanzia una ricerca del dipartimento di Ingegneria civile e Architettura

Verrà studiato il comportamento a sollecitazioni di un edificio catanese ‘tipo’ in calcestruzzo antecedente al 1981
20 Maggio 2016

Valutare la resistenza sismica di edifici progettati per soli carichi verticali, che rappresentano una larga fetta del patrimonio edilizio italiano e di quello esistente nella città di Catania, individuando le strategie possibili per il miglioramento di queste tipologie strutturali. L'insita fragilità di questi edifici, infatti, legata all'assenza di una progettazione in ambito sismico, alla realizzazione in assenza di standard qualitativi, alla spesso grave e diffusa presenza di degrado strutturale e all'uso di materiali già di ridotto livello prestazionale al momento della messa in opera, determina un altissimo rischio sismico connesso alla loro alta vulnerabilità.

Su questa ricerca, particolarmente significativa in una città fortemente esposta come il capoluogo etneo, è impegnato il dipartimento di Ingegneria civile e Architettura dell’Università di Catania, che ha ricevuto un contributo di 20mila euro da parte dell’Ance di Catania. L’intesa è stata firmata nei giorni scorsi dal rettore Giacomo Pignataro, dal direttore del dipartimento Enrico Foti e dal presidente dell’associazione etnea dei costruttori edili Nicola Colombrita. Il responsabile scientifico del progetto per l'Ateneo è il prof. Ivo Caliò, associato di Scienza delle Costruzioni al Dicar.

La ricerca – denominata “Adeguamento sismico degli edifici esistenti in calcestruzzo armato” -, sarà condotta in stretta collaborazione con il prof. Bassam Izzuddin e il suo team dell'Imperial College di Londra, prevede le seguenti attività: l'identificazione di un caso di studio rappresentativo mediante la selezione di un edificio tipico di media altezza (7-10 piani) in cemento armato progettato per carichi verticali in accordo a norme tecniche antecedenti al 1981; la successiva valutazione della costruzione al verificarsi di un'azione sismica, l’individuazione di possibili strategie di rinforzo, efficaci e applicabili; la produzione di un rapporto tecnico dettagliato che sarà reso noto agli addetti ai lavori nel corso di un convegno congiunto di prossima realizzazione.