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Palazzo del Cultura, "Oltre il muro: pluralismo e tolleranza in un mondo che si chiude"

1 Giugno 2016

Pluralismo e tolleranza, i due cardini su cui si è edificato l’Occidente così come oggi lo conosciamo, saranno i temi principali su cui si confronteranno umanisti e sociologi durante il convegno "Oltre il muro: pluralismo e tolleranza in un mondo che si chiude" in programma sabato 4 giugno, dalle 9, al Palazzo della Cultura di Catania (via Vittorio Emanuele II, 121).

Apriranno i lavori del convegno - organizzato dai dipartimenti di Scienze della Formazione, di Scienze politiche e sociali e di Scienze umanistiche dell'Università di Catania, in collaborazione con il Comune di Catania, il Gruppo editoriale Bonanno e con l'associazione culturale Iside - il sindaco di Catania Enzo Bianco e dei direttori dei dipartimenti Disfor Santo di Nuovo, Dsps Giuseppe Barone e Disum Giancarlo Magnano San Lio.

Pluralismo e tolleranza, due valori frutto di una lunga storia, fatta di conflitti e lacerazioni, alla quale hanno contribuito correnti culturali, spesso invise e in continua lotta per il riconoscimento dei propri ideali, ma anche esponenti delle diverse confessioni religiose. Una conquista che sembrava avere i caratteri della irreversibilità e che tuttavia oggi viene messa in discussione, in un mondo che si chiude sempre più: nelle frontiere, nell’accettazione dell’altro, nel rispetto dei meno avvantaggiati, nella comprensione delle diversità culturali e religiose.

Sono dunque questi valori contingenti, appartenenti a una particolare cultura, che non possono aspirare al carattere di universalità prima ritenuto indiscusso? Oppure devono essere riaffermati e difesi con forza nella loro perdurante validità?

A dialogare sul tema "Il valore della tolleranza" saranno di docenti Giacomo Marramao (Filosofia teoretica, Università Roma Tre), Saul Meghnagi (direttore scientifico dell'associazione di cultura ebraica Hans Jonas di Roma), Carmelo Raspa (Sacre Scritture, Studio Teologico San Paolo di Catania), Fabrizio Sciacca (Filosofia politica, Università di Catania) e Giuseppe Vecchio (Diritto privato, Università di Catania).

Alle 16 si confronteranno invece su "Le ragioni del pluralismo" Leonardo Cannavò (Sociologia, Università La Sapienza di Roma), Francesco Coniglione (Storia della filosofia, Università di Catania), Santi Fedele (Storia contemporanea, Università di Messina) e Gabriele La Porta (Università L.U.de.S. di Lugano).

L’Ufficio Comunicazione e Stampa
Alfio Russo