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La parabola della vita di Ettore Majorana, inserita nel contesto della storia e della rivoluzione scientifica del primo Novecento e la straordinaria coincidenza della sua vicenda biografica con i suoi studi, fino a farsene metafora. Domenica 29 maggio alle 20,30, nel cortile della Città della Scienza (via Simeto 1, Catania), verrà messa in scena la narrazione teatrale "Quanti Majorana" scritta e diretta da Roberta Raciti e interpretata da Bruno Torrisi, con elaborazioni video di Mario Cosentino.
Lo spettacolo – che debuttò a Catania nel 2013 in occasione della ‘Notte dei ricercatori’ - rappresenta l’evento di chiusura della mostra “Balle di Scienza. Storie di errori prima e dopo Galileo” allestita alla Città della Scienza di Catania, curata dall’Infn e promossa dall’Ateneo, sugli abbagli, le bufale, le false credenze e gli errori fatti dall’uomo nel suo percorso di conoscenza del mondo e di scoperte scientifiche “per caso” che hanno contribuito, nel corso dei secoli, al progresso del pensiero scientifico.
Nella piece – spiega Raciti - “viene esplorato non tanto il mistero della scomparsa, quanto piuttosto la parabola della sua vita. Se un uomo decide di scomparire è affare suo e dei suoi cari. Se un fisico nucleare scompare è affare di alcuni altri. Se scompare un anno prima dello scoppio della seconda guerra mondiale - “la guerra degli scienziati” -, il rumore della Storia ne fa un affare di Stato. Se dopo tutti questi anni ancora non se ne sa nulla, la scomparsa diventa mistero e il mistero affare letterario. Se la polizia, la storia, il tempo non sono riusciti a fare luce, non c’è che da accontentarsi di consolatori finali romanzeschi. Oppure… Oppure interpellare la scienza”.
“La mia ricerca di Ettore – conclude l’autrice - non guarda fuori, perché fuori è solo la scena muta, la cornice… letteratura se vogliamo; non guarda dentro l’uomo… quella è psicologia; ma dentro il suo mondo, perché è lì che qualcosa lo ha catturato ed è lì che Ettore si è lasciato catturare”.
Ufficio Comunicazione e Stampa
Università di Catania
Mariano Campo